Eventi

Google sceglie Matefitness

Il sito di Matefitness, a cui Pixeljuice ha partecipato per quanto riguarda la progettazione e sviluppo di nuove funzionalità, è stato selezionato quest'anno nell’ambito delle azioni a sostegno dell’educazione scientifica promosse da Google. Al progetto è stato assegnato un grant di 100.000 dollari per supportare e sviluppare le attività divulgative e didattiche del gruppo genovese su scala nazionale.
 
Complimenti a tutto il team di Matefitness per il loro costante impegno e buon lavoro! 

Ux conference - Lugano 29 ottobre 2011

Quando sono partita all'alba nella nebbia della pianura padana per andare in Svizzera a questa conferenza, il primo pensiero è stato "ma chi me l'ha fatto fare" ... per fortuna già il primo intervento mi ha subito rincuorato e confermato di aver fatto la scelta giusta.

esperienza d'uso perfetta

La conferenza ha seguito la teoria di Luca Mascaro dell'esperienza d'uso perfetta: è stata utile, semplice e divertente e per dirla con Norman è iniziata e finita alla grande.

Gli interventi migliori sono stati secondo me nella mattinata a cominciare da Personas come strumento a supporto del processo di progettazione di Francesca Tassistro. Nel suo intervento è riuscita a dare un quadro generale di cosa sono e come vengono costruite le personas e a delinearne l'importanza strategica nel processo di progettazione e oltre a dare degli spunti su come calcolare il roi e quindi farne comprendere l'importanza anche al committente.

A seguire l'intervento di Timothy Carniato sulla Guerrilla User Research ha ripreso i concetti fondamentali della ricerca offrendo una soluzione meno dispendiosa in termini di tempo e budget e che permetta quindi di non eliminare completamente questa fase fondamentale dai progetti, come troppo spesso succede in Italia.

La mattinata è stata chiusa da Luca Mascaro che ha presentato il concetto di design evolutivo ovvero come unire la progettazione classica dello UCD alle nuove teorie LEAN in modo da avere un design che possa basarsi sulla robustezza delle analisi della UCD e la rapidità di azione delle teorie LEAN.

UCD vs LEAN

Questi primi interventi sono stati quelli più interessanti per quanto mi riguarda perché da un lato hanno confermato metodologie e tecniche che già oggi Pixeljuice usa e dall'altro hanno fornito spunti ed approfondimenti per migliorare il processo di progettazione e renderlo più accessibile al cliente.

Nella seconda parte mi sembra che si sia lavorato più per suggestioni, alcuni interventi hanno avuto a disposizione troppo poco tempo per essere sviscerati a dovere, ad esempio Ottimizzazione cognitiva di contesti Mobile Touch di Andrea Picchi probabilmente avrebbe dovuto avere a disposizione almeno altre 2 ore per parlare di modelli mentali, percezione e attenzione.

Gli interventi di Alessandro Galletto e Leandro Argò oltre ad essere stati divertenti hanno permesso di buttare un occhio a cosa succede in grandi aziende che hanno a disposizione budget considerevoli.
Ma è con Sociality is Overrated di Davide Folletto Casali che si è tornati ad avere qualche spunto pratico in particolare su come costruire una social experience di successo.

Davide Folletto Casali e il diamante motivazionale

Ma il Boom!!! finale Luca lo ha confezionato regalandoci l'intervento di Carlo Ratti direttore del MIT SENSEable City Lab al TED dell'anno scorso e promettendo la sua presenza alla UX Conference dell'anno prossimo.... non so si sia trattato di mero marketing ma il colpo è andato sicuramente a segno e l'attesa per il prossimo evento è già iniziata!

Web direction @media conference 2010

Secondo anno all'@media conference, probabilmente una delle migliori conferenze su design e sviluppo della Gran Bretagna. Quest'anno i temi caldi sono stati HTML5 e CSS3, mobile e come sempre la progettazione centrata sull'utente (UCD).

Sentire Remy Sharp parlare delle magie di HTML5 o Rachel Andrew spingere l'uso dei CSS3 all'estremo è sicuramente una iniezione di entusiasmo anche se poi bisogna fare i conti con la realtà dei nostri browser e sopratutto del mercato italiano che ancora ha una discreta percentuale di utenti che usano Internet Explorer 6.


Il keynote di Andy Clarke "Hardboiled Web Design" è come sempre di grande ispirazione, una chiamata alle armi per tutti i designer che devono cominciare da oggi ad usare tutte le potenzialità dei browser moderni e successivamente pensare alle versioni per i browser più vecchi.
In altre parole basta con il "progressive enhancement" ovvero iniziare lo sviluppo dalla versione base per poi aggiungere tutti gli abbellimenti per i browser che li possono leggere e avanti con il "graceful degradation" ovvero progettare e sviluppare per i browser moderni e poi verificare che le funzionalità e i contenuti siano accessibili anche da browser più antichi. 

Altro filone è quello del mobile: sii fa sempre più strada la necessità di disegnare siti per altri tipi di device: smartphones, tablet etc.. In questo caso non è solo necessario tenere conto del browser ma del contesto infatti posso usare il mio cellulare pressoché ovunque: mentre cammino, in treno, in macchina (beh quelli che parlano a queste conferenze non hanno mai sperimentato un viaggio sulla Serravalle....). Per quanto riguarda la UCD particolarmente interessante è stato l'intervento di Sandi Wassmer che ha parlato di come disegnare siti che siano inclusivi per qualsiasi tipo di utente e per qualsiasi tipo di abilità.

Web direction @media conference 2011

Torniamo a Londra anche quest'anno per scoprire le tendenze del mercato nel campo del web design e condividere opinioni ed esperienze con alcuni dei migliori designer e developer del web.
Anche quest'anno si parla molto di CSS3, HTML5, Mobile application, Geolocalizzazione e User experience.
La sensazione, da noi peraltro condivisa, è che sia giunto il momento di sviluppare per i browser di oggi e del futuro senza più aspettare che arrivi il giorno in cui tutti i browser saranno uguali. Anche perché questo non avverrà mai....
In questo contesto anche Microsoft cerca di riconquistare terreno presentando IE9 e cercando di farsi perdonare i disastri delle versioni precedenti e sopratutto di IE6.

Gli interventi più interessanti quindi, a nostro avviso, sono stati quelli che dimostravano come sfruttare al meglio le potenzialità date da HTML5 e CSS3.
Per mettere subito le cose in chiaro la manidesftazione viene aperta da una sorta di sigla con musica, immagini, animazioni fatte solo ed esclusivamente con questi linguaggi e senza l'utilizzo di flash o javascript.

Si continua con l'intervento di Lea Verrou che decisamente porta i CSS3 gradient a tutto un altro livello.
Stephanie (Sullivan) Rewis invece approfondisce le questioni leagate alle animazioni e transizioni. Viene da chiedersi alla fine della giornata quanti mesi di vita rimangano a flash...

@media Conference London 29-30 Maggio 2008

E' il mio primo anno alla @media conference ed è subito colpo di fulmine.
Due interventi in particolare lasceranno il segno su me e il mio lavoro:
  • Designing our way through data di Jeffrey Veen
  • Mental Models: sparking creativity through empathy di Indi Young

Jeffrey Veen è stata una delle ragioni principali che mi ha spinto a partecipare a questa conferenza e le aspettative sono state presto ripagate. Il suo intervento presenta un excursus storico della rappresentazione dei dati che parte dalla mappatura delle morti per il colera a Londra nel 1854, passa dall'analisi del tracciato della mappa della metropolitana di Londra e arriva ai grafici di Google Analytics su cui stava lavorando al momento.
Il punto è che avere a che fare con una massa di numeri è complesso, diffciimente l'utente si metterà a cercare di decifrare una tabella piena di numeri, e quello che doveva essere un valore aggiunto diventa un contenuto invisibile agli occhi dell'utente. Ma se trasformiamo i numeri in immagini che abbiano la forza di comunicare immediatamente a colpo d'occhio all'utente il loro significato e le loro relazioni ecco che abbiamo reso più accessibile l'informazione e creato valore aggiunto.


L'intervento di Indie Young invece mi ha introdotto all'utilizzo dei Mental Model nel processo di progettazione centrato sull'utente.
Un Mental Model è un diagramma che incrocia le ragioni che guidano i comportamenti delle persone con le soluzioni tecniche proposte in risposta ai bisogni individuati.
I Mental Model utilizzati da Indi sono rappresentazione delle emozioni, dei comportamenti e delle filosofie della gente riguardo ad un’azione, indipendentemente da quali strumenti utilizzano.
Nei mesi successivi abbiamo lavorato cercando di affinare ed adattare questo strumento alle nostre esigenze di lavoro.

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